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12 luglio: apre il nuovo Museo del territorio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 12 luglio alle ore 19.00 verrà inaugurato il nuovo Museo del Territorio “Ugo Granafei”. L’importante risultato è stato fortemente voluto dalla Amministrazione comunale di Mesagne guidata dal Sindaco Mario Sconosciuto, e seguito nel suo lungo percorso di attuazione dall’assessore alla cultura prof. Luigi Argentieri.
Alla manifestazione di apertura prenderanno parte tra gli altri ospiti il Sindaco, il Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia, prof Giuseppe Andreassi e il Preside della Facoltà dei Beni Culturali dell’Università di Lecce prof. Aldo Siciliano.

Il Museo del Territorio  rappresenta per la nostra città la testimonianza reale delle sue antiche origini. In esso sarà possibile rivivere la nostra storia millenaria, testimoniata da una serie di reperti visibili per la prima volta, provenienti dai Musei di Egnatia e di Taranto. La riapertura del museo - rinnovato e curato sapientemente dalla dott.ssa Assunta Cocchiaro e dalla dott.ssa Armanda Zingariello della Soprintendenza archeologica della Puglia - arriva dopo un periodo di chiusura al pubblico dovuto al riordino delle collezioni, ai lavori di adeguamento e all’aggiornamento tecnologico dell’arredo, realizzati grazie al concorso finanziario della Comunità Europea.

 “Sì, finalmente è arrivato il gran giorno della inaugurazione del nuovo Museo – ha dichiarato visibilmente soddisfatto l’assessore alla cultura, prof. Luigi Argentieri -.
Il prossimo 12 luglio Mesagne riavrà il suo Museo, rifatto da cima a fondo, con un colpo d'occhio sorprendente. La data è stata più volte rinviata per via della complessità dei lavori richiesti e per i problemi che sono sorti durante il percorso – continua il responsabile delle politiche culturali della giunta Sconosciuto-, ma in fine, sotto l'attenta regìa della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia, tutti i fili della trama sono stati riannodati  e così tutti potranno vedere gli splendidi risultati dell'imponente lavoro compiuto”.

Il nuovo percorso museale

Il percorso museale si estende nelle sale a piano terra del Castello Comunale per giungere nella sala della tomba a semicamera ritrovata in via San Pancrazio.
La revisione dell’ordinamento precedente, l’esigenza di rappresentare gli esiti maggiormente significativi delle più recenti indagini condotte nell’area urbana dalla Soprintendenza Archeologica, unitamente a nuove possibilità conservative ed espositive,  hanno imposto un nuovo allestimento per il Museo. Il nuovo percorso, partendo dalle radici del Museo e dalla storia della ricerca archeologica risulta articolato in tre sezioni, la cui progettazione ed allestimento sono state  realizzate in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e con la Cattedra di Urbanistica del Mondo Antico dell’Università di Lecce. Quest’ultima, dal 2001 ha realizzato con il Comune di Mesagne e con il concorso finanziario del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino e della Fondazione “A.Guarini” di Mesagne, il progetto “SITU” (Sistema Informativo di Topografia Urbana) che ha permesso di comporre un quadro complessivo del livello di conoscenza archeologica di Mesagne, produrre una banca dati consultabile anche su base territoriale, offrire una carta del rischio a fini della tutela dei beni, proporre una serie di letture ed interpretazioni di carattere urbanistico sulla base di documentazione consultata presso diversi archivi storici.

“Il percorso museale è stato radicalmente rivisto e attrezzato con nuove vetrine – ha evidenziato l’assessore Argentieri - . La sala dov'è collocata la grande tomba messapica a semicamera è diventata il punto d'arrivo di un percorso più ricco, più significativo, più motivato scientificamente, lungo il quale il visitatore è aiutato nella 'lettura' dei documenti archeologici da pannelli esplicativi e varie didascalie che prima non c'erano. Ci sono pezzi rari di grande valore storico-archeologico, come le stupende stele messapiche, di cui esistono pochissimi esemplari, ed altri reperti molto belli conferiti dalla Soprintendenza ed esposti per la prima volta. In generale si può dire che il piccolo Museo comunale che conoscevamo si ripresenta ora come un “Museo archeologico del territorio” di tutto rispetto, molto più pregnante e significativo dal punto di vista storico, culturale e artistico”.

Inoltre, il visitatore avrà la possibilità di vedere anche un’altra ricostruzione di tomba a semicamera, la stessa rinvenuta in vico Quercia. La struttura tombale è stata ricreata mediante una intelaiatura lignea; all’interno della fossa si è voluto presentare il rituale funerario con la collocazione sul letto funebre dei resti ossei rinvenuti nello scavo accompagnati dagli oggetti di corredo.

La ricostruzione storica del Museo

La riapertura del Museo del Territorio “Ugo Granafei” è importante anche per fare una ricostruzione storica del museo civico di Mesagne.
Nel corso del primo decennio del secolo scorso i promotori della Biblioteca Popolare Ugo Granafei istituirono un piccolo museo civico, invitando la cittadinanza a conferirvi oggetti d’arte e archeologici in particolare, nell’intento di non disperdere il patrimonio di storia che si andava rinvenendo in Mesagne e nel suo territorio per lo più in tombe scoperte casualmente.
Nata per scopo didattico e con spirito antiquario, la “collezione Granafei” risulta formata da materiale eterogeneo (in cui risultano prevalenti i reperti ceramici), appartenente a diverse epoche  (per un arco cronologico compreso tra il VI ed il II secolo avanti Cristo) e di provenienza ignota nella maggior parte dei casi.
Tale “raccolta civica”, acquistata dal Comune nel 1931 insieme alla Biblioteca Granafei e a ricordi patriottici e storici, fu allestita con criterio storico-antiquario in un primo tempo presso il palazzo Municipale e fu trasferita nel 1985 presso l’attuale sede della Biblioteca dove emergeva per lo più il criterio del raggruppamento di varie classi di produzione secondo criteri tipologici (iscrizioni, monete, ceramica).
Nei primi decenni del secolo scorso la crescente sensibilità civica indotta pure dall’istituzione del Museo e la presenza dei Reali Ispettori onorari, che segnalavano ritrovamenti archeologici in vari settori della Città, consentirono di sottrarre solo in parte al mercato antiquario e clandestino preziosi reperti e di recuperare dati importanti per la storia di Mesagne in età antica.
Dagli anni ’70 dello scorso secolo il Museo ha visto un incremento del suo patrimonio con la donazione, da parte di collezionisti privati, di reperti frutto di ritrovamenti occasionali spesso mancanti di indicazione di provenienza. A questi si aggiunse l’acquisizione di  materiali rinvenuti prima nel corso di scavi fortuiti  e dopo in occasione di indagini scientifiche condotte in diversi punti della città dalla Soprintendenza Archeologica per la Puglia in particolare dagli anni ’80 alla fine del secolo scorso.
Essi costituiscono solo una piccola parte del materiale archeologico rinvenuto in quasi un secolo di ricerche: per la legge italiana, infatti, esso risulta di competenza statale e come tale viene conservato presso depositi dello Stato.
 Ciò non ha impedito un notevole sviluppo del Museo Civico già presso la sede della Biblioteca Comunale A questo ordinamento, infatti, dal 1989 si sono aggiunti, con l’intervento della Soprintendenza Archeologica per la Puglia, l’allestimento dei documenti provenienti dalle sepolture individuate in diversi settori dell’abitato e, in particolare, l’esposizione del corredo relativo a cinque sepolture rinvenute l’anno precedente in via San Pancrazio. Alla fine degli anni ’90 dello scorso secolo si può ascrivere l’ulteriore sviluppo del Museo Civico quale Museo della Città  grazie a tre fattori determinanti:
- le ricerche scientifiche e l’intensa attività di controllo condotte dalla Soprintendenza Archeologica per la Puglia che hanno portato all’acquisizione di dati fondamentali per la conoscenza della storia della città in antico e posto attenzione alla tutela di un patrimonio a rischio in un centro a continuità di vita;
- la rilevanza dei risultati scientifici delle indagini e, in alcuni casi, l’eccezionalità di alcune scoperte che hanno proposto il sito di Mesagne e il suo territorio all’interesse degli studiosi e dei cittadini in specie per le ricerche relative al popolo messapico presente nell’attuale Salento in età pre-romana;
- l’impegno dell’Amministrazione Comunale che ha scelto di investire nel Museo, assegnandogli la sede prestigiosa del Castello Comunale da poco restaurato e realizzando progetti espositivi e di valorizzazione di aree archeologiche in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica che, fra l’altro, ha affidato al Museo materiale di proprietà statale.
Questa proficua collaborazione ha portato nel 1996 alla ricostruzione della tomba  monumentale del tipo a semicamera, rinvenuta nel 1988 in via San Pancrazio, in una sala del piano terra del Castello Comunale (attuale sala V), dove dal 1999 è possibile apprezzarne il ricco corredo. E’ con questo eccezionale documento che si apriva il percorso del Museo per il quale il cambiamento di sede determinò una revisione dell’allestimento.
Esso, ispirato a criteri didattici e topografici, offriva al visitatore i documenti provenienti dalle necropoli meridionale e settentrionale, significativi reperti provenienti da alcuni siti del territorio (Muro Maurizio, Muro Tenente, Malvindi), una lettura esclusivamente tipologica per le donazioni, una ricca selezione della collezione civica Granafei.  Detto percorso, rimasto fruibile dal 1999 al 2003, è stato chiuso al pubblico per consentire il riordino delle collezioni, per lavori di adeguamento e per l’aggiornamento tecnologico dell’arredo possibili grazie al concorso finanziario della Comunità Europea.

La promozione turistica
Il nuovo museo disporrà di un servizio di visite guidate che partirà dal giorno dell’inaugurazione. E’ possibile prenotare le visite guidate presso l’Ufficio cultura allo 0831 776065 oppure al 328.6655300.
Il giorno dell’inaugurazione il museo sarà aperto eccezionalmente dalle ore 19.00 alle ore 24.00, mentre per tutto il periodo estivo osserverà il seguente orario:
mattina 9.00 – 12.00 / pomeriggio: 18.00 – 22.00
Per ogni informazione o approfondimento è possibile contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Mesagne allo 0831 – 776065 o all’indirizzo e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Iniziative collaterali
- La Traviata 27 luglio - apertura fino alle 24.00  
- Danza delle Nereidi - (ispirata alla musicalità/danza classica e messapica) - 7 agosto
- Concerto barocco festival - 22 agosto

 
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